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Cuor Cremosi Buitoni

Cuor cremosi Buitoni - Mec Carni

Piemontese al cento per cento.

È la carne dei nuovi ravioli «Cuor Cremosi» che la multinazionale svizzera Nestlè ha iniziato a produrre nello storico stabilimento di Moretta, con il marchio Buitoni.
Il ripieno è fornito dall’azienda MEC S.p.A. di Montanera (CN), che ha siglato di recente un accordo con il colosso elvetico.

Il sito produttivo di Moretta, aperto nel 1922 e dal 1961 di proprietà della Nestlè, ieri ha ospitato il presidente di MEC S.p.A, Claudio Formento: «Con quest’intesa vogliamo valorizzare il territorio piemontese e cuneese e la filiera delle carni locali. Lavoriamo prodotti provenienti da oltre 500 stalle della zona. Per raggiungere gli obiettivi aziendali cerchiamo di legarci a grandi marchi del settore e Nestlè con Buitoni è uno dei nostri nuovi partner. Macelliamo circa 25 mila capi all’anno».

«Grazie alle nuove commesse che saranno consegnate qui a Moretta – prosegue Formento – contiamo di incrementare la nostra produzione in questa prima fase del 5-7%. L’accordo sottoscritto, è bene sottolinearlo, non ha una durata temporale ed è costruito per crescere. Nel 2015 abbiamo in programma di investire 5 milioni di euro».

La nuova ricetta che viene prodotta alla Buitoni, dove lavorano 200 persone su tre turni, è una fra le 39 che «sono cucinate» a Moretta per quanto riguarda la pasta fresca ripiena. «A questo – spiega il direttore dello stabilimento Marco Toppino – vanno aggiunte 12 salse e pesti e il formaggino per bambini Mio, che arrivano da reparti differenti». Diecimila tonnellate di prodotti ogni anno escono dalle linee automatizzate della fabbrica morettese, pari a 25 milioni di pezzi. Il 20% è destinato all’esportazione, in particolare verso la Spagna.

Alla presentazione dell’accordo Nestlè-MEC ha partecipato anche la vicesindaco di Moretta, Elena Bollati: «La nostra Amministrazione è felice che Buitoni abbia deciso di investire ancora sulla fabbrica del paese e abbiamo puntato sulla valorizzazione della carne di razza piemontese, quindi sulle eccellenze della zona e sulla filiera agro-alimentare locale. Continuate così».

Fonte: LaStampa – Cuneo – Articolo di: ANDREA GARASSINO

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